Geolocalizzazione IP: un Problema per il Marketing

Non so in quanti la utilizzino realmente, ma ogni volta che si parla di geolocalizzazione, gli occhi del titolare o del marketing manager brillano come quelli di un bambino di fronte ad una vetrina di dolciumi!

Purtroppo la geolocalizzazione degli IP in Italia è un problema, soprattutto perché molti non ne sono al corrente.

In Italia abbiamo un paio di grandi problemi: Fastweb, che per la sua architettura esce da pochi punti collocati in grandi città (in questo momento ip2location mi colloca a Roma, di solito sembro un milanese), e Tele2 che di norma assegna alle ADSL italiane ip geolocalizzati in Svezia.

da: Google Analytics in 30 secondi di Marco Cilia

In fase di Web Analysis, consiglio sempre quello di riferirsi ai dati aggregati per regione (su ConversionLab è stato introdotto questo livello di analisi), ma per gli investimenti in keyword advertising?

Una volta ho visto una campagna di keyword advertising localizzata sulla città di Roma..i risultati erano pessimi.

Le piccole aziende che investono in PPC o Web Analytics, spesso ignorano tutto ciò e anche le grandi non sono da meno. Non oso immaginare lo spreco di budget e la delusione che ne consegue.

Quando si parla di investimenti di marketing, il “fai da te” può avere delle conseguenze molto negative e alla fine il risparmio è azzerato da piccoli grandi errori.




5 Responses

  1. Roberto Says:

    Ciao,

    Post molto interessante.

    Ma scusa, se come dice Marco Cilia in Italia uno di Roma lo spara a Milano, perchè uno dovrebbe basarsi sulla Geolocalizzazione per regione? Che grado di essattezza garantisce?
    A questo punto bisognerebbe conoscere in dettaglio l’errore dei singoli provider!

    Non capisco, prima dai l’idea che la Geolocalizzazione almeno in italia non faccia testo e poi dici di usare l’aggregato per regione.

    Puoi essere più precisa?

  2. Giadascript Says:

    Ciao Roberto.

    In effetti quello segnalato da Marco non sarà né il primo né l’unico caso.

    Neanche la geolocalizzazione per regione garantisce la correttezza dei dati al 100%, ma sicuramente c’è un margine di errore molto ridotto rispetto alla localizzazione per città.

    Ad esempio, poniamo di voler misurare i risultati di una campagna offline fatta in varie città della Toscana. I dati città per città saranno poco attendibili ma, confrontando i dati della Toscana con quelli di un’altra regione, potremo comunque avere un’idea dei ritorni della campagna.

    Il mio vuole essere un consiglio a non considerare la geolocalizzazione come una scienza esatta; questo vale in fase di analisi e soprattutto in fase di investimento.

    Visto che l’argomento ti interessa, hai delle esperienze in proposito? Mi farebbe piacere conoscerle :)

  3. Valerio Nieri Says:

    Ciao Giada, ben rientrata dalle ferie!

    Ciao Roberto, non è detto che i dati relativi alla geolocalizzazione siano errati, semplicemente alcuni utenti navigano ed effettuano KPI e conversioni su siti web con IP esteri pur essendo in Italia perché utilizzano un server proxy.

    Inoltre nel caso particolare segnalato da Marco, probabilmente ci troviamo in una situazione in cui il provider utilizza fornitori di servizi o hardware esteri, quindi non si tratta di errore di identificazione dell’IP, se ci troviamo a Milano ed abbiamo una linea fastweb ma un indirizzo IP estero…allora fastweb ha un fornitore estero e noi usciamo con il suo IP.

    Questo situazione avviene anche per le multinazionali o grandi societá che hanno i loro server all’estero per abbattere i costi di connettivitá e gestione.
    Queste tipo di aziende in genere hanno un server proxy centralizzato in un paese per la gestione dei protocolli http, ftp smtp, dove convogliano le richieste provenienti dai pc client dei vari paesi, e quindi le statistiche dei siti richiamati mostreranno l’IP del proxy del paese di provenienza.

    Molti utenti in internet utilizzano proxy server anche per altri motivi, ad esempio per rendere piú difficile rintracciare il loro pc e le loro operazioni online durante la navigazione di siti web (ndr).

    La geolocalizzazione è una funzione mooolto interessante ed apre molte strade per varie attivitá promozionali di un sito.

    Sarebbe utile avere un’idea del margine di errore fornito dalla geolocalizzazione valutando le situazioni citate precedentemente, inoltre e da tenere presente che le aziende che crescono maggiormente sono proprio le multinazionali e le grandi aziende, (sul mercato italiano) mentre le piccole fanno sempre piú fatica, l’utilizzo di server proxy centralizzati (in paesi dove i costi sono minori) è cosí sempre piú comune.

    Una soluzione per abbattere il tasso di errore della geolocalizzazione potrebbe essere un raffronto dell’IP con la lingua del borwser o del S.O.:
    se coincide ok, altrimenti la provenienza la decide il browser ma in questo caso non in modo dettagliato da identificare la cittá ma solo la nazione di provenienza.

  4. admin Says:

    Ecco sì! Volevo dire proprio questo! :D

  5. Leonardo Nanni Says:

    Giadaaaaaaa!!! :D

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.