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Giadascript

Web, Marketing, Analytics e un po’ di me

Abuso su Yahoo AnswersOggi sono finita per caso su Yahoo Answers. Cerco sempre di evitarlo perché può essere un pozzo senza fondo – infatti oggi mi ha rubato almeno mezz’ora.

Sono incappata in una domanda legata a idee regalo; tra le risposte, ho trovato almeno 3 utenti fake che pubblicizzano siti vari:

  •  uno ammette apertamente di segnalare spesso il sito (senza ammettere che sicuramente si tratta di un suo sito);
  • un altro incolla spudoratamente la stessa risposta in ogni domanda attinente ai regali, senza curarsi di altro;
  • l’ultimo, insieme al suo esercito di cloni, segnala un sito che ruba contenuti ad altri e che fa arbitraggio spietato.

Di fronte a queste cose non posso fare a meno di entrare in azione.

  • Il primo caso mi è sembrato poco grave..in fondo se offro un servizio carino e dò una risposta attinente alla domanda, non è così malvagio.
  • Il secondo mi infastidisce, quindi ho segnalato l’abuso in almeno due domande diverse.
  • Il terzo caso mi fa incattivire: segnalo l’abuso in almeno due domande diverse e segnalo lo spam sul Google Webmaster Tools (su yahoo non ce la faccio).

Conclusione: mio padre mi diceva che mi avrebbe visto bene tra i corpi di polizia..magari un giorno potrei fare un pensierino su quella postale!

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Non so in quanti la utilizzino realmente, ma ogni volta che si parla di geolocalizzazione, gli occhi del titolare o del marketing manager brillano come quelli di un bambino di fronte ad una vetrina di dolciumi!

Purtroppo la geolocalizzazione degli IP in Italia è un problema, soprattutto perché molti non ne sono al corrente.

In Italia abbiamo un paio di grandi problemi: Fastweb, che per la sua architettura esce da pochi punti collocati in grandi città (in questo momento ip2location mi colloca a Roma, di solito sembro un milanese), e Tele2 che di norma assegna alle ADSL italiane ip geolocalizzati in Svezia.

da: Google Analytics in 30 secondi di Marco Cilia

In fase di Web Analysis, consiglio sempre quello di riferirsi ai dati aggregati per regione (su ConversionLab è stato introdotto questo livello di analisi), ma per gli investimenti in keyword advertising?

Una volta ho visto una campagna di keyword advertising localizzata sulla città di Roma..i risultati erano pessimi.

Le piccole aziende che investono in PPC o Web Analytics, spesso ignorano tutto ciò e anche le grandi non sono da meno. Non oso immaginare lo spreco di budget e la delusione che ne consegue.

Quando si parla di investimenti di marketing, il “fai da te” può avere delle conseguenze molto negative e alla fine il risparmio è azzerato da piccoli grandi errori.

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Reclam scuola di balloStamani ho ricevuto uno splendido allegato nella mia casella di posta: delle slide che contengono fotografie di reclam offline molto originali e divertenti.

Personalmente conoscevo soltanto l’ultima; divertente ma sconcertante.

La mia preferita è la prima! Originale, elegante e discreta (tra l’altro ha abbellito il palo).

Scarica slide Reclam originali

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Casinò di VeneziaE’ da un po’ che l’articolo è uscito sulla rivista MC, ma sfogliando di nuovo un vecchio numero, mi sono soffermata per l’ennesima volta sulla pubblicità del Casinò di Venezia.

Sarà una notizia vecchia e trita, ma a me quel tappeto dei bagagli, con i numeri e i colori della roulette, fa uscire di testa! Genialità di AdmCom, di cui non apprezzo l’attuale creatività autopromozionale…brrr!

Immaginando la sorpresa dei passeggeri all’areoporto, penso che sia un ottimo modo di presentarsi ai turisti.

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Ieri si è svolto lo IAB Seminar dedicato alla tracciabilità e alla misurazione delle campagne di Web e Mobile Marketing. Niente stand e gadget – difficile che qualcuno ne abbia sentito la mancanza – soltanto interessanti speech tenuti dagli esperti del settore.

Il focus principale del seminar è stato chiaro: i nuovi media digitali permettono di misurare in modo semplice ed efficace il ritorno sugli investimenti di marketing e di correggere in tempo reale eventuali errori; perché investire senza misurare?

C’è stato anche un focus secondario, astutamente sottolineato da Layla Pavone in apertura: gli investimenti sui nuovi media sono più convenienti rispetto a quelli tradizionali e permettono di conoscere e centrare il proprio target come mai prima.

Molti speech sono stati davvero interessanti e ben congeniati. I miei preferiti sono stati quelli di WebRanking, MagNews, ContactLab e Dada…ma sì anche quello di Trackset (la società per cui lavoro).

L’approvvigionamento di cibo è stato problematico, ma ho incontrato tanti amici, colleghi e clienti e la giornata è stata piacevolissima.

Propongo l’abolizione di tutte le fiere con stand: non riesco mai a vedere uno speech e ne esco sempre con i piedi distrutti.

A quando il prossimo seminar?

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AdsenesQuella che ritengo una mia deformazione professionale, sembra essere molto diffusa anche tra i colleghi sviluppatori: il click sugli annunci pubblicitari – banner o testuali – è attività bandita e deprecata.

Più che dei risultati sponsorizzati sui Motori di Ricerca, parlo degli annunci che compaiono sui siti personali e sui portali editoriali. Quando veno un AdSense o un banner – e il più delle volte è come se fossero invisibili al mio occhio – penso: “Non guadagnerete con il mio clic!”.

Riconosco di far parte della schiera di persone che cercano di trarre profitto dalla pubblicazione di annunci a pagamento in modalità Pay Per Click, ma una domanda mi sorge spontanea: un sito dedicato al Web Marketing, quali ritorni ha dagli annunci esposti?

Volendo guadagnare con questa modalità di pagamento, forse è meglio scrivere contenuti dedicati alla casalinga di Voghera?

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Se state pensando di comprare un dominio e avete intenzione di fare delle query su portali di servizi WHOIS o Registrar, fermatevi! Il nome del vostro dominio vi potrebbe essere rubato da sotto il naso.

Vi racconto la travagliata storia di questo blog. Prima di comprare questo dominio, mi sono informata sui prezzi e sulla disponibilità (non si sa mai). Malauguratamente ho cercato giada.noe.com e non l’ho acquistato subito, cosi un registrant si è impossessato del mio dominio per fare “domain tasting”.

La pratica del “domain tasting” sembra essere molto diffusa; consiste nell’utilizzo dell’ “add grace period” da parte dei domain name registrant — un periodo di cinque giorni che segue la registrazione e in cui il nome del dominio può essere cancellato senza alcun costo per il registrar — per capire quanto sia profitttevole il nome del dominio. Fonte

Sui domini acquistati vengono inserite delle pagine di parcheggio piene zeppe di AdSense e annunci a pagamento. Se il dominio fa molto traffico e porta buoni profitti al ladro, allora il ladro lo acquista definitivamente.

Perché parlo di ladri? Perché la scelta dei nomi dei domini da testare avviene anche rubando le query di ricerca di persone che si stanno informando proprio sull’acquisto di quei domini (Domain Name Front Running).

Io cerco giadanoe.com, loro intercettano la mia ricerca e prima che io acquisti il mio dominio, loro lo testano gratuitamente per 5 giorni. Se ha tanto traffico, me lo rubano definitivamente.

La cosa ancora più scandalosa è che vengono create migliaia di pagine senza contenuto alcuno: un arbitraggio allo stato più fetente possibile.

Per quel che ne so, Sedo.com dovrebbe essere affidabile e non fornire a terzi le query dei suoi utenti, ma non metterei la mano sul fuoco per nessuno.

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Sarà stato l’accidente di un cliente o di qualcuno che ha avuto la sfortuna di parlarmi al telefono, fatto sta che oggi a lavoro un fulmine è uscito dalla cornetta del telefono attentando alla mia vita!

Tra l’altro il telefono s’è pure arrabbiato per non avermi centrata e tutti i pulsanti si sono sinistramente illuminati di rosso per alcuni lunghi secondi.

Naturalmente, dopo essermi assicurata che l’oggetto fosse tornato ad essere inanimato, ho prontamente spostato il telefono verso la postazione del mio collega!

E per chi me l’ha mandata..tiè! :D

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E’ da quando ho aperto questo blog che tento invano di rimettere in ordine la mia identità web 2.0.

Sono giorni che tento di rinominarmi su MyBlogLog, dopo che sono stata indotta con l’inganno a collegare il mio profilo al vecchissimo ID Yahoo e rinominata Giady.

La funzione “Change Name” presente sul profilo, non voleva proprio funzionare. Ho checkato la casella “Use a nickname” innumerevoli volte, ma mancava il campo per inserire il nuovo nickname e dopo aver premuto “Ok” non succedeva niente.

Oggi l’illuminazione! Sarà mica che Firefox ha qualche problema e con Explorer riesco a farlo? Detto fatto.

Adesso ho riprovato con Firefox senza Firebug attivato…niente.Svuoto la cache. Il problema non è risolto.

Il problema della compatibilità delle nuove tecnologie con i browser è veramente seccante!

P.S. segnalo la cosa allo staff, prima che altre persone perdano la testa come me!

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Da un po’ di tempo mi è sorta una riflessione. È corretto valutare i risultati di una campagna di marketing in base al CPA (Cost per Action/Acquisition)?

Abbiamo investito tot e abbiamo ottenuto n conversioni e spesso capita che le campagne con il CPA più alto, e non di poco, siano quelle di display advertising.

Apriamo la piattaforma di Web Analytics e leggiamo i dati negativi delle conversioni e del relativo CPA. Qualcuno se ne disinteressa, qualcuno si morde le mani giurando di non fare più lo stesso errore e il marketing manager tira fuori il proprio curriculum dal cassetto e comincia a inviarlo a destra e a manca.

Ma siamo proprio sicuri di aver analizzato attentamente la situazione e che i ritorni della nostra campagna ci siano stati ma non siano evidenti?

  • Non è che la prima provenienza dei visitatori che hanno fatto delle conversioni era proprio la nostra campagna display adv?
  • Sarà che il nostro trend degli accessi diretti è stato turbato da una aumento significativo di accessi e conversioni?
  • C’è stato uno strano aumento di accessi da Motori di Ricerca per keyword brand o legate ai termini presenti nei banner?

I dati devono essere studiati, analizzati e interpretati, ma ho l’impressione che questo non succeda molto spesso.

Sono quindi dell’opinione che la Web Analytics non sia semplice. Esistono dei software che offrono dati più o meno facili e veloci da aggregare e da leggere, ma non esistono software che possano interpretarli al posto nostro.

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