Da un po’ di tempo mi è sorta una riflessione. È corretto valutare i risultati di una campagna di marketing in base al CPA (Cost per Action/Acquisition)?
Abbiamo investito tot e abbiamo ottenuto n conversioni e spesso capita che le campagne con il CPA più alto, e non di poco, siano quelle di display advertising.
Apriamo la piattaforma di Web Analytics e leggiamo i dati negativi delle conversioni e del relativo CPA. Qualcuno se ne disinteressa, qualcuno si morde le mani giurando di non fare più lo stesso errore e il marketing manager tira fuori il proprio curriculum dal cassetto e comincia a inviarlo a destra e a manca.
Ma siamo proprio sicuri di aver analizzato attentamente la situazione e che i ritorni della nostra campagna ci siano stati ma non siano evidenti?
- Non è che la prima provenienza dei visitatori che hanno fatto delle conversioni era proprio la nostra campagna display adv?
- Sarà che il nostro trend degli accessi diretti è stato turbato da una aumento significativo di accessi e conversioni?
- C’è stato uno strano aumento di accessi da Motori di Ricerca per keyword brand o legate ai termini presenti nei banner?
I dati devono essere studiati, analizzati e interpretati, ma ho l’impressione che questo non succeda molto spesso.
Sono quindi dell’opinione che la Web Analytics non sia semplice. Esistono dei software che offrono dati più o meno facili e veloci da aggregare e da leggere, ma non esistono software che possano interpretarli al posto nostro.
