Deformazioni professionali: anti advertising

AdsenesQuella che ritengo una mia deformazione professionale, sembra essere molto diffusa anche tra i colleghi sviluppatori: il click sugli annunci pubblicitari - banner o testuali - è attività bandita e deprecata.

Più che dei risultati sponsorizzati sui Motori di Ricerca, parlo degli annunci che compaiono sui siti personali e sui portali editoriali. Quando veno un AdSense o un banner - e il più delle volte è come se fossero invisibili al mio occhio - penso: “Non guadagnerete con il mio clic!”.

Riconosco di far parte della schiera di persone che cercano di trarre profitto dalla pubblicazione di annunci a pagamento in modalità Pay Per Click, ma una domanda mi sorge spontanea: un sito dedicato al Web Marketing, quali ritorni ha dagli annunci esposti?

Volendo guadagnare con questa modalità di pagamento, forse è meglio scrivere contenuti dedicati alla casalinga di Voghera?




3 Responses

  1. Calogero Says:

    Anche perché la casalinga di voghera probabilmente non distingue un annuncio pubblicitario da un link verso una risorsa di approfondimento interna…

  2. admin Says:

    Se la casalinga di Voghera finisse sulla tua pagina auto-promo, penso che perderebbe la testa! :D

  3. domenico Says:

    secondo me il problema è proprio il format banner, vecchio..sempre uguale..al max sono migliorate la grafica e animazioni; tutti i servizi/prodotti del web hanno subito e stanno subendo stravolgimenti evidenti (basta pensare a tutto il buzz *2.0) e, nel bene o nel male, sono cambiati tantissimo (come tecnologia ed esperienza d’uso).
    Quand’è che i banner (anche il nome sà di vecchio!) cambieranno e diventeranno - tanto per usare un altro termine abusato - più social?

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.